Bitcoin, road to halving (part.2)

Riprendo la mia vecchia analisi che lascio sullo sfondo con tonalità sfumata, e vediamo cos’è successo in questi mesi….

Agli inizi di ottobre (T1), in barba alla mia previsione di tenuta, abbiamo avuto un’importante movimento shortista che ha portato il BTC da 10.000$ a 8.000$, tale movimento si è prolungato per quasi un mesetto quanto in (T2) un forte movimento rialzista ha recuperato il gap di quasi 1000$, ricordiamoci sempre che in questo settore è normale assistere ad inclinazioni anche di quasi 90° (lo ripeto ancora questo accade sempre per colpa del movimento delle balene bianche)

Guardando il grafico, possiamo notare che, anche se discostata di quasi 2000$, l’andamento T2-T3 abbia rispecchiato la mia previsione shortista e in T3 sia iniziata una tendenza long che, da mia previsione, potrebbe proiettare il valore del BTC in area 9.000$ anche se, in una visione più realista, la forza rialzista potrebbe arrestarsi già intorno ai 8500$.

A questo punto bisognerebbe fare delle importanti riflessioni:

  • vuole scalare verso l’halving?
  • mantiene la sua tendenza ribassista?

Sicuramente i dati macroeconomici, in questo momento, sono favorevoli alla prima ipotesi, tant’è che confermo la previsione dell’halving con il btc tra i 18.000-20.000$.
Sicuramente la guerra tra USA-IRAN ha dato forza a questa cryptovaluta tant’è che in Iran la quotazione del btc ha superato i 24.000$ su localbitcoin, segnale importante di quanto questo asset sia considerato un bene rifugio in momento di crisi e di guerra contro il dollaro (questo argomento meriterebbe un approfondimento).

Infine lo scenario globale dovrebbe tenere in considerazione un elemento importante che è la variabile dell’adozione di massa che, ad oggi, vede le crypto ancora non pronte per sostituire e/o competere con la moneta FIAT.



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