Analisi economica

Sono tre le proprietà fondamentali per l’analisi economica di una moneta:

  1. Caratteristiche matematico-finanziarie;

  2. Le proprietà fisiche;

  3. La fiducia;

È chiaro che il bitcoin, pur se non riconosciuto, si comporti a tutti gli effetti come qualunque altra moneta reale, infatti possiede quasi tutte le principali caratteristiche matematico-finanziarie di una moneta fiat:

  1. È riconosciuta da chi la utilizza come mezzo di scambio;

  2. È facilmente trasferibile;

  3. È divisibile;

  4. Possiede uno stesso valore per entrambe le parti;

  5. Esiste in numero limitato in natura;

La sesta caratteristica è la stabilità di valore, ad oggi, il valore del bitcoin risulta essere ancora fin troppo condizionato da fattori esterni al processo di produzione e circolazione della moneta stessa ma, nonostante ciò, sempre più soggetti riconoscono ed utilizzano il bitcoin come unità di conto.

Dal punto di vista delle proprietà matematico-finanziarie, la rigidità della politica monetaria data dall’algoritmo sviluppato da Nakamoto non solo rende il bitcoin più affidabile rispetto ad una moneta legale ma ne abbatte notevolmente i costi di produzione e gestione.

Non concordo, invece, con quelli che ritengono superata la proprietà fisica in quanto, questo è vero solo in parte, come abbiamo visto, esistono alcuni wallet (paper-wallet) che rendono tangibile e concreto un portafoglio virtuale. Sarebbe inoltre opportuno stabilire qual è il confine esatto tra il mondo della moneta reale e quella virtuale. Se fino a qualche decennio fa, questo confine, era ben definito visto che la moneta fiat a differenza di quella virtuale aveva una consistenza fisica (moneta e cartamoneta). Oggi questo confine non esiste in quanto la moneta fiat, diventando digitale, si è avvicinata al modello virtuale. Diversi istituti di credito attraverso le loro applicazioni per smartphone permettono lo scambio di denaro in modo digitale.

A mio avviso, entrambe le monete, quella fiat e le criptovalute, dovranno accettare dei compromessi e se da una parte le banche centrali si troveranno costrette a riconoscere e quindi utilizzare la tecnologia della Blockchain, dall’altra, gli operatori presenti nel mondo delle criptovalute dovranno rinunciare a parte di quella libertà che oggi contraddistingue questo settore per sottomettersi ad una regolamentazione nazionale, ancora meglio se internazionale.

Il terzo aspetto è quello relativo alla fiducia, se nell’economia normale a conferire valore alla moneta ci pensa il sistema fiduciario costruito sulle decisioni di Politica Economica, intraprese dai Governi e quelle di Politica Monetaria, intraprese delle Banche Centrali, nel mondo Bitcoin la fiducia risiede nella stabilità algoritmica del protocollo e della Blockchain oltre che anche nella diffusione di questo sistema come mezzo di pagamento riconosciuto.

Come abbiamo visto ci sono tante monete virtuali in circolazione che, a differenza del bitcoin, hanno prevalentemente natura speculativa. Il bitcoin non è stato creato per finanziare un progetto, tanto meno per gli Smart Contract, il suo unico scopo era quello di dare al mondo un’alternativa al regime monetario imposto da Governi e Banche. La limitata quantità di moneta in circolazione, permetterà al bitcoin di acquisire sempre più stabilità e valore tanto che qualcuno vede in questa moneta virtuale un possibile sostituto dell’oro e, di conseguenza, vien facile anche ipotizzare ad un ritorno al famoso sistema del gold standard, che diventerebbe bitcoin standard. A tal proposito potrebbe sembrare solo una coincidenza ma è curioso notare come nel mese di novembre 2017, l’oro ed il bitcoin, abbiano seguito due andamenti antitetici, una relazione che molti analisti non credono casuale ma il segnale che alcuni investitori stanno spostando i propri asset verso nuove opportunità di investimento.

Nel giro di un paio d’anni il bitcoin verrà sicuramente riconosciuto come moneta legale e sarà utilizzata oltre che per operazioni di compravendita, anche come riferimento per tutte le altre criptovalute che potranno così regolare il proprio valore di mercato.

Per realizzare questo ambizioso obiettivo sarà molto importante che il valore del bitcoin trovi presto un equilibrio, poiché fin quando sarà soggetto ad una estrema volatilità sarà una moneta appetibile solo per trader e profittatori vari e non per la gente comune che, a causa della sua alta volatilità, potrebbe incontrare serie problemi a poter utilizzare questa moneta per le spese quotidiane.

Molto importante è stabilire delle regole e dei limiti entro i quali gli operatori finanziari possano muoversi, ad oggi il costo delle operazioni di acquisto, vendita, trading e/o trasferimento di criptovaluta, è alto. Se tali valori1 possono trovare qualche tipo di giustificazione per le operazioni speculative (trading) non la trovano invece per l’acquisto, la vendita ma soprattutto per il trasferimento.

Infine un problema da non sottovalutare nel medio/lungo termine è quello relativo ad una possibile crisi del mercato del lavoro causata dall’introduzione degli smart contract che, attraverso l’automazione dei processi, potrebbe eliminare definitivamente la figura dell’intermediario che si ritroverebbe così senza lavoro. A tal proposito sarebbe opportuno pensare ad un paracadute che prevenga non solo dalla disoccupazione ma anche dal minor gettito fiscale derivante dai redditi di questi soggetti.


1 Non possiamo parlare di limiti perché ad oggi non esistono dei paletti stabiliti per legge ma solo di valori di riferimento derivanti dalla concorrenza sul mercato.




Rispondi

Questo sito web utilizza i cookie e chiede i utilizzare alcuni tuoi dati personali per migliorare la tua esperienza di navigazione.