Analisi sociologica

Il fenomeno bitcoin sta attraversando una fase di piena espansione, negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una intensa produzione di notizie sul tema. Quasi tutte le principali testate giornalistiche mondiali hanno parlato e continuano ancora a parlare di questa nuova rivoluzione monetaria, diverse riviste hanno addirittura dedicato una copertina al fenomeno bitcoin.

Purtroppo però, tanti giornalisti della stampa tradizionale, anziché documentarsi e approfondire il tema, impostano i loro pezzi in modo superficiale con il solo fine di fare audience anziché trasmettere cultura. Questo tipo di comportamento non farà altro che generare nel lettore solo confusione e diffidenza sull’utilizzo di questi strumenti.

La forza, molto spesso sottovalutata del bitcoin è che nonostante se ne parli bene o male, alla fine sarà solo propaganda mediatica utile sia allo sviluppo del bitcoin che dei vari sistemi collaterali connessi alle criptovalute: dalla Blockchain agli Smart Contract fino alle ICO.

Infatti, grazie proprio al tam tam mediatico, sia i trader sia molti startupper riescono ad ottenere ingenti guadagni dagli investimenti nel settore delle critpovalute che, non essendo legate alle convenzionali regole della moneta tradizionale, subisco aumenti e diminuzioni di valore solo sulla base dalle aspettative che il mercato ha verso questi prodotti e servizi.

Anche se molti aspettano lo scoppio della bolla, i mesi passano ed il bitcoin, assieme a tutte le principali criptovalute, continuano ad inseguire trend positivi. Anche se il rischio che tutto possa implodere non è poi così infondato sono comunque in tanti quelli che portano ad esempio la storia della bolla dei tulipani olandesi,

A mio avviso, in questo momento, il rischio maggiore non è dato tanto da quello connesso allo scoppio della bolla, quanto al fatto che essendo il terreno delle criptovalute molto fertile ed essendoci ancora poca cultura in merito, diventerà sempre più facile imbattersi involontariamente in truffe o schemi ponzi.

Nell’ultimo anno, di pari passo con il boom mediatico, sono sempre di più i procacciatori di affari, i broker o esperti che organizzano eventi, convegni e/o corsi (dal vivo o online) organizzati per imparare a fare trading di criptovalute o per conoscere e approfondire la materia.

Molti di questi operatori, hanno il solo obiettivo di attrarre potenziali clienti in un sistema a pagamento che offre vantaggi esclusivi, così da portarli all’interno dello schema ponzi, lucrando sull’ingenuità di chi non conoscere il settore.

Per quanto alcune promesse possano essere anche veritiere, è importante sapere che per comprendere e imparare a muovere i primi passi in questo settore non è necessario spendere soldi in abbonamenti e/o corsi poiché in rete è possibile trovare gratuitamente tutte le informazioni e/o i documenti utili per studiare e comprendere il mondo del Bitcoin, della Blockchain, degli Smart Contract, delle ICO e delle criptovalute in genere.

Il rischio truffa è molto alto e tra le tante ICO e criptovalute in circolazione è sicuramente possibile che esistano progetti poco affidabili creati per scopi fraudolenti, la responsabilità di non cadere vittima di questi sistemi fraudolenti è affidata al singolo investitore che dovrebbe documentarsi bene prima di affidare il proprio denaro a possibili truffatori o investirlo in progetti poco trasparenti.

Proprio questo tema, assieme all’evasione fiscale e l’utilizzo del sistema per fini illegali e/o criminali, preoccupano maggiormente gli esperti di politica economica che si ritrovano a dover valutare attentamente se perseguire la strada della legalizzazione oppure continuare a condannare il sistema.

La bolla che tutti credono collegata ad uno schema ponzi non scoppierà e questo perché il sistema non presenta le caratteristiche tipiche di questa truffa, possibile invece un ridimensionamento dei volumi qualora i grandi investitori escano di scena.

I sistemi del Bitcoin e di Ethereum sono destinati a diventare nel tempo un riferimento importante per tutte le altre criptovalute che, spesso, replicano l’andamento degli indici principali.




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