Il mining

In italiano significa “estrazione”, il termine prende ispirazione dai cercatori d’oro del XIX secolo che, attraverso il duro lavoro nelle miniere, erano alla ricerca del prezioso oro. Allo stesso modo, oggi, si cerca di ottenere bitcoin attraverso il duro lavoro di computer, la cui missione è quella di risolvere difficili calcoli di validazione delle transazioni contenuti all’interno di blocchi di transazione.

Un blocco di transazione è costituito dall’insieme di tutte le transazioni avvenute nell’arco di 10 minuti. Il miner, mette a disposizione una o più macchine su cui è installato un particolare software che in collegamento con il registro globale prenderà in consegna un blocco e avvierà le procedure di validazione. Al termine dell’operazione, oltre al blocco validato che verrà inviato al registro globale, sarà anche generata una certa quantità di moneta che sarà la ricompensa per il lavoro svolto dal miner e che si andrà a sommare all’ammontare totale di moneta in circolazione.

Tutti i blocchi di transazioni sono concatenati gli uni agli altri attraverso la condivisione dell’hash1, ed è questo criterio a rendere estremamente sicuro il registro globale identificato come blockchain, che tradotto in italiano significa appunto: catena di blocchi.

Per la risoluzione degli algoritmi di validazione è richiesta una certa capacità computazionale che è variabile tra le diverse criptovalute in circolazione, per il bitcoin il livello di difficoltà viene aggiornato ogni 2016 blocchi, se la frequenza dei blocchi validati è inferiore ai 10 minuti allora la difficoltà sarà aumentata, in caso contrario se la frequenza sarà superiore ai 10 minuti allora la difficoltà sarà diminuita.

Per effettuare l’operazione di mining occorre avere a disposizione un computer ma, ad oggi, è quasi impensabile poter minare con il normale hardware casalingo in quanto la potenza di calcolo o hashrate richiesti per poter esser remunerati da questa operazione richiedono delle configurazioni particolari.

L’hardware che ha dimostrato di avere le maggiori attitudini per poter svolgere questo tipo di operazioni sono le schede video, che attraverso le potentissime GPU2 sono in grado di eseguire miliardi di calcoli al secondo. Per la legge della domanda e dell’offerta, l’aumento dell’attività di mining ha prodotto anche un relativo aumento del prezzo di questi prodotti, rendendo alcuni modelli introvabili sul mercato.

E’ stato così introdotto un nuovo tipo di processore chiamato ASIC (Application Specific Integrated Circuit), un microchip creato appositamente per supportare e risolvere il complicato algoritmo della Blockchain. Il costo di questo prodotto è fuori mercato e solo alcune mining farm hanno abbastanza capitali per poter investire in questa tecnologia.

Tra i costi, oltre all’hardware, dev’essere considerata anche l’energia, in quanto questi computer, per poter portare a termine l’operazione di mining. resteranno accessi anche 24 ore su 24. Per gli utenti casalinghi i conti son presto fatti e ad oggi pensare di minare in casa è una pratica in disuso in quanto poco conveniente. La crescita sia dei costi che dei ricavi per costruire una stazione di mining ha portato alla nascita di mining farm, ovvero aziende dedicate a questo tipo di attività, che hanno investito ingenti capitali per avere un profitto generato dal mining. Queste aziende offrono un servizio definito cloudminig che permette, a chiunque, di poter acquistare/affittare la potenza di calcolo, concedendo in cambio una remunerazione giornaliera, inoltre l’utente non dovrà accollarsi il costo dell’hardware e dell’energia che invece sarà a carico dell’azienda che offre il servizio.

Invece, se volessimo effettuare un investimento diretto, una volta in possesso dell’hardware specifico, potremmo metterlo a disposizione della rete partecipando così ad un gruppo di lavoro, creando di fatto un supercomputer in rete. Ovviamente anche i ricavi saranno suddivisi in proporzione alla potenza di calcolo apportata. Questa operazione è conosciuta come mining pool.


1 Algoritmo matematico che partendo da una certa quantità di valori la trasforma in una stringa binaria di dimensione fissa. Le funzioni di hash, per essere utilizzabili, devo avere determinate caratteristiche ovvero:

  • garantire che anche una minima modifica al messaggio originale generi una grande modifica nell’output prodotto;

  • il tempo per il calcolo dell’output sia accettabile;
  • la possibilità quasi nulla che messaggi diversi generino lo stesso output;

  • irreversibilità del processo;

2 Le Gpu o Graphics Processing Unit, sono dei processori grafici utilizzati per l’elaborazione di immagini




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