Il sistema a punti

Questo tipo di moneta viene utilizzato principalmente da particolari soggetti, i quali per ovviare ad una serie di restrizioni fiscali1 che ne decurterebbero il valore, preferiscono adottare un sistema di scambio basato sui punti.

Pensiamo, per esempio, agli aiuti che le amministrazioni comunali o associazioni danno alle famiglie al di sotto di un certo reddito, se fosse elargita loro una somma di denaro in moneta fiat, questa dovrà esser dichiarata nei redditi della persona che la riceve e quindi non solo sarà soggetta a tassazione, ma anziché aiutare peggiorerà le condizioni economiche del soggetto finale. Inoltre, a causa della legge di stabilità2 , le amministrazioni non sono in grado di poter spendere i fondi a proprio piacimento, nemmeno per aiutare una famiglia in difficoltà.

Il sistema a punti è un’evoluzione di quella che volgarmente viene definita la “busta della Caritas”, il meccanismo di assegnazione avviene sempre attraverso i servizi sociali che in una prima fase effettueranno una la valutazione della situazione economica della famiglia.

Poi, nella seconda fase, dopo aver valutato una serie di parametri (isee o red, numero dei componenti del nucleo familiare, situazione lavorativa etc.) assegnerà una certa quantità di punti che verranno accreditati su di un conto virtuale. Questi punti permetteranno alla famiglia di poter effettuare acquisti in appositi negozi, come l’emporio solidale, dove il valore della merce esposta sugli scaffali non sarà espressa in valuta corrente ma attraverso un valore numerale ricavato dal rapporto tra prezzo di mercato ed il livello di utilità del bene nella scala dei bisogni.

A differenza della “busta” preconfezionata, l’utente sarà libero di scegliere tra i prodotti che riterrà più funzionali per se stesso e la sua famiglia.

Ovviamente questo sistema potrà esistere fin quando aziende, produttori o artigiani locali doneranno gratuitamente i propri prodotti all’emporio.

Intanto, lo Stato, al fine di favorire il recupero delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale, ha recentemente emanato una legge3, che permette ai negozianti di poter donare alcuni tipi di prodotti, che prima dovevano essere eliminati e distrutti.


1 Tasse e vincoli di bilancio imposti dall’autorità monetaria.

2 Manovra di finanzia pubblica che all’interno del DEF (Documento di Economia e Finanziario) introduce una serie di valori prestabiliti in entrata e uscita delle pubbliche amministrazioni.

3 Legge 19 agosto 2016 n.166 contro gli sprechi alimentari




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