Introduzione al Bitcoin

Prima di addentrarci nel mondo Bitcoin è d’obbligo una premessa di carattere linguistico che riguarda due significati diversi di una stessa parola, bitcoin, con l’iniziale minuscola si riferisce alla valuta, mentre quando si indicherà la tecnologia ed il sistema di funzionamento della moneta sarà indicato con la B maiuscola, Bitcoin.

bitcoin -> valuta
Bitcoin -> sistema

Come ogni valuta tradizionale anche il bitcoin ha un proprio simbolo ed un codice identificativo; il simbolo è il suo carattere unicode 1 ovvero Ƀ mentre il codice della valuta è: BTC o XBT.

Gli importi in bitcoin possono avere fino ad otto cifre decimali e cinque livelli di unità:

  1. bitcoin BTC 1,00
  2. bitcent o centi-bitcoin cBTC 0,01
  3. millibit o milli-bitcoin mBTC 0,001
  4. bit o micro-bitcoin µBTC 0,000001
  5. satoshi – 0,00000001

Il satoshi è la più piccola unità di bitcoin ed è stata chiamata così in onore al suo fondatore, ad oggi questa unità non ha praticamente valore, infatti, la prima unità ad assumere un valore al cambio è il bit che, ad oggi, equivale a circa 1 centesimo di euro.

Il protocollo creato da Nakamoto prevedere un tetto massimo alla moneta virtuale che potrà essere generata attraverso l’operazione di mining che tende asintoticamente al limite di 21 milioni. Nel 2017 sono stati generati circa 16 milioni di bitcoin, considerando che un nuovo blocco viene convalidato ogni 15 minuti, è possibile stabilire che il limite sarà raggiunto nel 2140.

Ciò che forse Nakamoto non aveva previsto nel suo manifesto è che ad oggi diversi milioni di bitcoin siano andati perduti: rubati da hacker o a causa del danneggiamento dei dispositivi sui quali erano detenuti e quindi non faranno mai parte dell’attivo circolante previsto in fase di sviluppo del piano di politica monetaria originario.

«Dal punto di vista delle tradizionali funzioni della moneta, nel corso del tempo il Bitcoin si è affermato in modo efficace come mezzo di scambio sicuro, anche se ha avuto invece performance meno brillanti come riserva di valore e si è rivelato fragile come unità di conto vista l’alta volatilità dei prezzi»

Com’è possibile entrare in possesso di bitcoin?

Fondamentalmente ci sono tre modi: acquistandola, ricevendola oppure creandola.

  1. Acquistare bitcoin è semplice quanto acquistare qualsiasi altra valuta straniera ma anziché recarsi presso una banca o un cambiavalute, basterà scaricare un’applicazione sul nostro cellulare o collegarsi ad uno dei tanti siti online dove, in cambio di valuta corrente, riceveremo il corrispettivo in bitcoin, per il servizio dovremo versare all’emittente una fee ovvero una commissione trattenuta, sulle operazioni, dal gestore come corrispettivo del servizio reso al cliente, che è variabile da sito a sito.
  2. Per ricevere bitcoin basterà comunicare a chi dovrà inviare il pagamento, l’indirizzo del nostro wallet o inviare il relativo Qrcode (Acronimo di “Quick Responde Code” è un codice di forma quadrata con al suo interno dei punti neri disposti sulla base di un algoritmo. Questo codice, normalmente, può memorizzare brevi testi o numeri (indirizzi internet, numeri di telefono, email, messaggi) e la decodifica può avvenire solo attraverso un cellulare dotato di un apposito programma).
  3. Creare bitcoin è un’operazione decisamente più complicata che richiedere oltre che della strumentazione ad hoc anche una certa conoscenza informatica, affronteremo il concetto di mining più avanti.

Per gestire i bitcoin dovremmo disporre di un indirizzo che idealmente potremmo associare all’idea di iban ma, a differenza di quest’ultimo, non avremo bisogno di una banca per accedere e fruire del servizio poiché saremo noi stessi la banca.




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