La banca

E’ possibile far risalire le prime forme di banca già ai tempi delle antiche civiltà mesopotamiche, azteche ed egiziane infatti, già allora, era consuetudine raccogliere in luoghi sicuri, nei palazzi reali o nei templi religiosi, le ricchezze che venivano poi distribuite a chi ne avesse bisogno. Come tassa per il servizio reso, veniva trattenuta una parte del raccolto o detratta una parte di ricchezza.

Nell’antica Grecia, la più antica e celebre delle banche era il Tempio di Delfo, in questo luogo in cambio di offerte, i sacerdoti, per mezzo della Pizia (sacerdotessa o oracolo) davano responsi alle richieste dei visitatori. In un mondo in continua guerra mancava un’unità politica ed è così che l’oracolo fungeva da catalizzatore muovendo gli individualismi verso un’unica direzione1.

Quello che noi oggi conosciamo come banchiere, nell’antica Grecia era conosciuto come Trapeziia2 e posizionava il suo banco presso il mercato o la pubblica piazza e svolgeva l’attività di cambia monete. Per ottenere moneta si potevano dare in pegno3: beni, bestiame, immobili e addirittura schiavi; inoltre dovevano esser corrisposti anche degli interessi.

Nell’antica Roma, invece, i banchieri, esercitavano la professione in botteghe chiamate “Tabernae argentariae” che erano poste nel foro. Essendo in numero predefinito vien logico dedurre che non a tutti fosse concesso il privilegio di poter esercitare tale professione.

E’ nel medio evo che proprio in Italia, a Firenze, culla del Rinascimento Europeo, che nascono le prime banche moderne dovute non solo agli enormi traffici commerciali locali ed esteri, ma soprattutto al desiderio di sfarzosità dei ricchi che sperperarono intere ricchezze in beni di lusso. Il lavoro del banchiere non era certo semplice ed è così che, per semplificare l’attività, nacquero dapprima il fiorino di suggello4 e successivamente le lettere di credito note come “Note di Banco”.

Assai curioso è ciò che accadde in Inghilterra nel 1640 quando, Carlo I, si impadronì forzosamente di 200.000 sterline depositate dai privati nelle casse reali, questo fatto minò la credibilità dello Stato come banchiere. I privati affidarono così i propri risparmi alle Banche degli Orefici, che trovandosi a detenere e gestire una sempre maggiore ricchezza, si ritrovarono anche lo Stato come cliente. Anch’esso, come qualsiasi cliente privato, si ritrovò a dover chiedere in prestito del capitale in cambio di un interesse per poter far fronte agli eccessivi costi di mantenimento della flotta navale (commerciale e militare).

Il potere di questi istituti privati terminò, quando intorno al 1700, fu presentato il progetto di banca centrale che diede così vita alla Banca d’Inghilterra. Questo istituto, oltre alla gestione del debito pubblico e del bilancio dello stato, avrebbe potuto emettere moneta fiduciaria, stampata su carta. Ma, non tutti gli istituti potevano godere di questo privilegio che era così riservato solo alla Banca d’Inghilterra e alle banche private con meno di 6 soci. Scopo di questa limitazione fu quella di non permettere a nessun istituto privato di poter competere con la banca dello stato.

Se in Europa l’evoluzione del sistema bancario è pressoché similare tra i diversi Stati è, invece, negli Stati Uniti con la nascita del Federal Reserve System (conosciuto come Fed) nel 1913 assistiamo ad una ulteriore evoluzione che ci porterà a quello che oggi conosciamo come Sistema delle Banche Centrali. In seguito alla guerra di indipendenza e alla nascita degli Stati Uniti d’America sorge la necessità di dover coordinare e controllare i singoli istituti territoriali, così la Fed non solo si pone come ente centrale per coordinare le attività bancarie dei 12 distretti ma è anche indipendente dal Governo.

Circa 85 anni dopo nascerà anche la Banca Centrale Europea, BCE5, che pur essendo indipendente dalla politica dei singoli stati, non è un istituto privato ma un’istituzione ufficiale dell’Unione Europea.

La Banca Centrale gestisce gli strumenti di politica monetaria per intervenire nel mercato della moneta agendo sulla base monetaria6 ed il moltiplicatore monetario7 al fine di portare questo elemento quanto più vicino possibile all’equilibrio di mercato. Uno degli obiettivi del progetto Bitcoin è proprio l’eliminazione di questo istituto e la gestione diretta delle scelte di politica monetaria direttamente da parte dei singoli detentori di moneta virtuale.

La Banca, da luogo dove poter depositare e custodire la propria ricchezza, diventa il luogo dove chiedere, in cambio di un interesse, servizi e/o somme di denaro in prestito per progetti ed attività di cui non si dispongono i fondi nell’immediato.

Da semplice guadagno sui servizi offerti, gli interessi e le competenze, arrivano a toccare addirittura questioni di politica economica e monetaria, portando così alcuni istituti a detenere abbastanza potere da poter condizionare i mercati finanziari e le politiche economiche mondiali.


1 MENGOTTI F., (1820). L’oracolo di Delfo, memoria (etc.). Soc.Tip. de’classici italiani.

2 Antica professione dell’antica Grecia che prende il nome dalla trapeza che significa mensa o banco.

3 E’ da questa operazione che si svilupperà poi il termine “impegnare”.

4 L’incaricato alla raccolta e verifica della qualità della moneta, dopo aver scartato quelle imperfette, le raccoglieva in un sacchetto di pelle che sigillava con la cera, e sulla quale imprimeva il suggello del comune. Questa operazione serviva come garanzia per dispensare successivamente dal conteggio e la verifica della qualità della moneta.

5 La BCE nasce per far fronte al problema della stabilità dei prezzi e dei cambi di valuta oltre che garantire la sicurezza e la solidità del sistema bancario dell’eurozona. Collabora con le banche centrali dei paesi aderenti dando vita al SEBC (Sistema Europeo delle Banche Centrali) il cui obiettivo primario è quello di raggiungere la stabilità dei prezzi. Per stabilità dei prezzi si intende un tasso d’inflazione inferiore ma prossimo al 2% nel medio periodo.

6 La base monetaria è data dalla somma della moneta circolante e delle riserve detenute dalle banche. La banca centrale emettendo moneta alimenta la base monetaria. Con l’ingresso nell’UE i paesi membri della Zona Euro hanno rinunciato a parte della propria sovranità monetaria demandandola alle autorità sovranazionali dell’UE.

7 Il moltiplicatore monetario è dato dal rapporto tra moneta circolante e base monetaria.




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