Valore legale per Blockchain e SmartContract

Con l’approvazione definitiva del DL Semplificazioni si riconosce ufficialmente la validità della Blockchain e degli Smartcontract. Questo significa che il legislatore riconoscerà gli effetti della validazione temporale elettronica (la così detta data e ora certa) anche su blockchain.

Grazie a questa manovra rivoluzionaria l’Italia di fatto sarà tra i Paesi apripista in Europa su questa tecnologia.
Ogni cittadino potrà soddisfare in maniera semplice, rapida ma soprattutto economica le esigenze di provare i propri diritti, inoltre, la norma, prevede che gli smart contract, creati secondo un procedimento certificato, soddisferanno il requisito della prova scritta… cosa significa? Significa che, in futuro, molti atti e form precompilati che oggi vedono pagine su pagine di clausole scritte in piccolo dove apporre numerose firme, saranno sostituiti da poche righe di codice che automatizzeranno l’intero processo garantendone oltre che maggiore sicurezza anche una piena trasparenza.

Dopo che era sparito dal testo finale del decreto semplificazioni, Stefano Patuanelli (capogruppo per il Movimento 5 Stelle al Senato) ci riprova, ora l’iter prevede il passaggio del decreto in Aula e poi alla Camera. Dopo che il decreto sarà stato convertito in legge, infine, l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) entro 90 giorni individuerà gli standard tecnici che i documenti informatici gestiti in questo modo devono rispettare affinché abbiano valore giuridico effettivo.


Art. 8-ter. (Tecnologie basate su registri distribuiti e smart contract)

1. Si definiscono « tecnologie basate su registri distribuiti » le tecnologie e i protocolli informatici che usano un registro condiviso, distribuito, replicabile, accessibile simultaneamente, architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche, tali da consentire la registrazione, la convalida, l’aggiornamento e l’archiviazione di dati sia in chiaro che ulteriormente protetti da crittografia verificabili da ciascun partecipante, non alterabili e non modificabili.

2. Si definisce « smart contract » un programma per elaboratore che opera su tecnologie basate su registri distribuiti e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di effetti predefiniti dalle stesse. Gli smart contract soddisfano il requisito della forma scritta previa identificazione informatica delle parti interessate, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’Agenzia per l’Italia digitale con linee guida da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

3. La memorizzazione di un documento informatico attraverso l’uso di tecnologie basate su registri distribuiti produce gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica di cui all’articolo 41 del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014.

4. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, l’Agenzia per l’Italia digitale individua gli standard tecnici che le tecnologie basate su registri distribuiti devono possedere al fine della produzione degli effetti di cui al comma 3.



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